L’inganno del contachilometri Taroccato

Ecco il metodo per stanare i truffatori seriali del contachilometri schilometrato e farsi ripagare.

Salve sono Toti Costanzo e come promesso nell’articolo precedente adesso entrerò nel dettaglio per stanare i truffatori seriali che vendono auto usate contraffatte.

Nello specifico, come promesso, oggi ci occuperemo della truffa al contachilometri.

In questo post analizzeremo:

  1. L’importanza dei valori chilometrici.
  2. I sistemi software che utilizzano i truffatori per scalare il contachilometri.
  3. I sistemi cartacei che usano i truffatori del contachilometri per ingannarti.
  4. I sistemi che usano i truffatori del contachilometri per ingannare I COMPUTER E I SERVER DELLA CASA MADRE.
  5. I sistemi che usano i truffatori del contachilometri per ingannare I COMPUTER E I SERVER della motorizzazione

E poi parleremo del:

  1. Sistema definitivo come smascherare il truffatore che scala il contachilometri.
  2. Come fare ad avere tutto in regola per chiedere subito un risarcimento.

Se vuoi puoi anche guardarti il video che tratta dell’argomento, che trovi qui sotto

 

Adesso partiamo SUBITO con analisi dell’importanza dei valori chilometrici.

In Italia i chilometri effettivi sono un parametro che gli italiani ritengono fondamentale nel calcolo del valore dell’auto.

In realtà ti dico che è un parametro incompleto.

Questo perché non tiene conto di tanti parametri e soprattutto non tiene conto della velocità media di percorrenza.

Per fare un esempio chiaro e immediato supponi di valutare due auto.

  1. La prima auto, quella di un rappresentante che viaggia in sesta marcia per 3 ORE in autostrada a 130km/h
  2. La seconda auto, quella del pendolare che viaggia sulla tangenziale in terza marcia e impiega tre ore per andare in ufficio e percorre tra code e semafori 30 km.

Il primo cioè il rappresentante avrà percorso in tre ore di autostrada 390km,

Il secondo invece in tre ore di code appena 30 km.

Capisci perché il parametro è incompleto?

In realtà per avere un parametro esatto le auto dovrebbero avere oltre al contachilometri, anche un conta ore di funzionamento, come quello utilizzato nei mezzi da cantiere.

La valutazione ponderata di entrambi i valori ti potrebbe dire di più sullo stato effettivo del mezzo che stai valutando.

Altri parametri, da tenere in considerazione sono la geocalizzazione, cioè dove l’auto percorre i suoi chilometri.

Questo perché una cosa è avere un’auto usata che ha percorso i suoi chilometri sulle vellutate autostrade,
Altra cosa è valutare un’auto che ha percorso i suoi chilometri sulle trazzere o sulle mulattiere.

Purtroppo in Italia la tecnica nella valutazione professionale è poco diffusa.

Anche una famosa università ha prodotto algoritmi di valutazione basandosi sui chilometri.

La vera battaglia è condotta nella mente dei consumatori, che giudica le auto in base ai chilometri.

Questo i truffatori dei contachilometri lo sanno ed è proprio per questo che la gara a scalare è sempre aperta.

Ora parliamo dei software e hardware che vengono utilizzati per schilometrare i contachilometri. 

Queste tecnologie sono SEMPRE più efficaci.

In questa immagine potete vedere uno degli strumenti che vengono utilizzati in questo momento.

Questi strumenti collegati alla presa diagnosi presente in tutte le auto scalano con una facilità estrema un contachilometri.

Ovviamente non farò alcuna pubblicità ai sistemi che sono presenti su internet, perché potrei favorire con questi video proprio i truffatori.

PERÒ ATTENZIONE VOGLIO CHE UNA COSA SIA CHIARA.

Oggi è diffuso la falsa convinzione che se porti l’auto a fare la diagnosi i sistemi informatici rilevano la truffa.

Ti dico subito che se anche tu hai questa convinzione, la colpa non è di certo tua, ma di chi oggi continua a trasmettertela.

E’ VERO TUTTO L’OPPOSTO!!! AI SISTEMI DI DIAGNOSI VENGONO NASCOSTE LE TRUFFE BEN FATTE!!!

Questo succede perché chi realizza i software per le diagnosi e chi realizza i software per le manutenzioni, spesso condividono queste informazioni.

Adesso ti spiego perché esiste questa notizia diffusa che ti fa credere che i computers dei meccanici si accorgono dei chilometri scalati.

Ci sono 3principali categorie di eventi che succedono alla tua auto e che vengono registrati nella tua centralina.

   1. Primo l’azzeramento del service dei tagliandi.

Cioè ogni volta che la tua auto ti dice che devi recarti a fare il tagliando e si accende sul cruscotto l’icona della chiave inglese, la tua centralina salva un file dentro una cartella che indica la data di accensione della spia e i chilometri.

 2. Secondo la rigenerazione del FAP o filtro antiparticolato.

Cioè ogni volta che la tua auto ti avvisa che filtro antiparticolato si è intasato, viene avviata la procedura di autopulizia.

Anche in questo caso la centralina salva un file dentro una cartella che indica la data di accezione della spia e i chilometri.

3. Terzo la sporadica accensione della spia per un sensore che temporaneamente non funziona.

Anche in questo caso, la centralina salva un file dentro una cartella che indica la data di accezione della spia il tipo di anomalia e i chilometri.

ECCO SVELATO IL MISTERO.

La vecchia credenza che una buona diagnosi si accorgeva della truffa era data dal fatto che i tecnici che azzeravano i contachilometri, non potevano azzerare o riscrivere queste cartelle.

Il vostro meccanico di fiducia si collegava in diagnosi, apriva le cartelle e notava che i chilometri registrati in questi file erano superiori a quelli dichiarati dal contachilometri e certificavano la truffa.

Oggi invece chi schilometra le auto può aprire le cartelle come se fossero cartelle qualsiasi di un computer e può riscrivere e modificare ciò che vuole.
Quindi oggi il meccanico che entra nella centralina con il suo computer non si accorge di nulla e certifica l’opposto di ciò che è.

   Ora parliamo delle truffe basate sulle carte .

Il truffatore seriale, cioè quello che ha una certa esperienza sa benissimo che non basta scaricare il contachilometri ed è proprio per questo che deve sistemare tutto per una truffa completa.

Quindi controlla tutto ciò che è presente di cartaceo nella vettura e lo elimina.

Principalmente i supporti cartacei che possono essere presenti nell’auto schilometrata sono due:

    1. Il primo supporto cartaceo è Il cartellino dell’olio motore che una volta si attaccava nella parte interna degli sportelli (ancora qualcuno della vecchia scuola lo fa).
Il truffatore si ricorda di questa usanza e indovinate cosa fa?
Stampa un cartellino fasullo e lo applica bene in evidenza, quindi OCCHIO ai cartellini falsi.

     2. Il secondo certifficato cartaceo, IL LIBRETTO DEI TAGLIANDI TIMBRATO DALL’OFFICINA, il truffatore, trova quello originale, lo distrugge e ne riscrive uno nuovo.

Su internet se ne trovano già di timbrati senza chilometri segnati.
Quello che vedi in foto è disponibile su un sito di vendita on line, ovviamente non ti dirò dove lo puoi trovare, neanche sotto tortura.

Quindi, quando il truffatore compra un’auto da schilometrare, compra pure un libretto tagliandi timbrato da riscrivere con i chilometri falsi e la truffa è servita.

Adesso affrontiamo come il truffatore seriale aggira il problema dei chilometri registrati nel server della casa madre.

Oggi quando ti rechi a fare un tagliando, oppure un qualsiasi intervento di garanzia o di riparazione nelle officine ufficiali, il dato chilometrico viene rilevato ed inserito nel server centrale della casa madre.

In questo caso il truffatore ha poco a che fare, se il cliente si reca in assistenza verifica che i chilometri registrati sono diversi da quelli segnati e su quello può impiantare e vincere una causa.
Sarebbe facile e bellissimo se tutto filasse liscio e in alcuni casi funziona!

Peccato che questo lo sanno anche i truffatori e quindi indovinate cosa fanno.

Comprano le auto fortemente chilometrate nei noleggi a lungo termine che hanno come partner officine generiche.

Le officine generiche non si collegano ai server della casa madre per registrare gli interventi.

Questo succede perché le officine generiche “non sono ufficiali” e quindi non hanno accesso ai server.

Il truffatore seriale che compra tante auto, in genere è molto amico dei piazzalisti che vendono le auto ed è proprio per questo che comprano solo se l’auto non ha avuto interventi di qualche tipo registrati nel server.

I truffatori comprano solo se il telaio “ E’ Pulito” lo chiamano cosi.

Questo significa che dei chilometri effettivi “NON GLIENE FREGA UNA BEATA …” loro vogliono solo sapere se l’auto è registrata sui server e basta.

Quindi il passo successivo quale sarà secondo voi?

   1. Primo Scalano il contachilometri

   2. Secondo riscrivono il libretto tagliandi

    3.  Terzo APRITE BENE LE ORECCHIE PERCHE’ ADESSO ARRIVA IL BELLO.

 

VANNO A FARE UN TAGLIANDO DAUNA CONCESSIONARIA UFFICIALE CHE ( SENZA COLPA) CERTIFICA CIO’ CHE VEDE PER LA PRIMA VOLTA CIOE’ I CHILOMETRI FASULLI.

Quindi la morale è:
Se stai contrattando un’auto usata che sembra seminuova e il truffatore ti dice, io le mie auto le do tutte tagliandate dalla concessionaria ufficiale STAI MOLTO ATTENTO QUESTO POTREBBE NON ESSERE BABBO NATALE ANIMATO DA BUONI PROPOSITI, ma potrebbe essere qualcuno che su tutte le vetture che ha applicato una “cura Dimagrante chilometrica”.

Per quanto riguarda i server della motorizzazione la cosa è ancora più semplice

Dopo aver scalato il contachilometri, il truffatore fa pure un passaggio nell’ officina convenzionata per registrare l’avvenuta revisione e i chilometri nei server della motorizzazione e il gioco è fatto.

Questo significa che tutte le app che si basano su questo dato potrebbero non essere affidabili.

Come vedi la lotta al tarocco è sempre in evoluzione, perché i sistemi sono in evoluzione.

Andarci dietro è quasi impossibile, la battaglia cosi non si vince ed è proprio per questo che va condotta su altri campi.

Adesso fai attenzione perché come promesso ti do le tre strategie per stanare i truffatori.

   1 .LA PRIMA STRATEGIA è quella di pretendere per iscritto in tutti i documenti la targa e chilometri corretti.

Ovunque intendo, preventivo, finanziamento, eventuale assicurazione, eventuale garanzia estesa e SOPRATTUTTO IN FATTURA.

   2 .SECONDA STRATEGIA, chiedi le fatture dei tagliandi precedentemente eseguiti

non il libretto dei tagliandi che ti ho già detto e dimostrato che è carta straccia, ma le fatture che l’officina ha eseguito.

Spesse volte non sono documenti presenti, in questo caso fatti fare una copia del libretto tagliandi e chiama tu l’officina che ha timbrato per farti anticipare le fatture.

“Il commerciante onesto sarà felice di fornirti nella massima trasparenza tutto ciò che chiederai, sarà orgoglioso di poter dimostrare di avere tutte le carte in regola”.

Il disonesto, farà l’offeso e per tua fortuna ti manderà a quel paese.

    3.TERZA STRATEGIA

La tecnologia ti viene in aiuto quasi gratis.

Hai presente chi di spada ferisce di spada perisce?

Se vuoi fare un’indagine senza chiedere nulla al commerciante devi avere a disposizione una cosa necessaria ed indispensabile, la targa della vettura che vuoi comprare.

Con la targa fai una cosa fondamentale, vai in una agenzia di disbrigo pratiche automobilistiche ufficiale cioè con il collegamento telematico e chiedi di eseguire in quella targa una visura storica.

ATTENZIONE non ho detto di accontentarti di una visura normale, ma di eseguire una VISURA STORICA sulla targa.

La visura storica che avrà un costo di circa 20€ ti indica il nome e il cognome del proprietario attuale e di tutti i precedenti proprietari.

I vantaggi sono principalmente 3:

   PRIMO VANTAGGIO
Sai se chi ti sta vendendo l’auto è il vero proprietario oppure è un terzista.

Ti ricordo che nel video precedente ti ho detto che tu puoi recuperare solo dai titolari di partita iva.

Se il salonista di dice che sta vendendo a nome e per conto di un cliente terzo, lui deve avere una procura a vendere registrata da un notaio altrimenti scordati la rivalsa.

    SECONDO VANTAGGIO
Puoi verificare se la vettura è sottoposta a fermo amministrativo, sembra pazzesco, ma le vetture sottoposte a fermo amministrativo possono essere vendute e il fermo passa al nuovo proprietario (speriamo che a questa legge mettano mano al più presto).

   TERZO VANTAGGIO che poi è quello che ti interessa per la tua indagine, hai tutti i nomi e i cognomi dei precedenti proprietari.

Quello che devi fare, devi solamente inserire sui social questi nomi e verificare se hanno un profilo in uno di essi, per esempio fb, oppure linkedin, oppure instagram, quindi li contatti tramite messanger o altri sistemi.

Oggi spesse volte non serve neanche contattarli, basta vedere le foto nelle loro bacheche.

Questo perché noi nei social diciamo tutto e fotografiamo tutto e spesso lo rendiamo disponibile a tutto il mondo di internet.

Basta scorrere nelle stagioni particolarmente fredde o particolarmente calde per vedere spuntare come funghi i contachilometri con la temperatura e spesso con un po’ di fortuna anche i chilometri.

In questo caso è il massimo perché abbiamo l’auto il titolare il giorno e il chilometraggio, meglio degli 007.

Poi se vogliamo pure contattarlo, dicendo sai ho visto il contachilometri della tua auto che hai pubblicato in estate, sai io la sto comprando avevi fatto 191.000 km?

Il gioco è fatto, con 20 euro e un po’ di tempo hai smascherato il lavoro certosino e costoso che il truffatore aveva fatto nell’ auto che voleva venderti.

Ultimo argomento da trattare COME FARE AD OTTENERE UN RISARCIMENTO

Come ti ho detto nel video precedente, se hai comprato un’auto intestata ad un “professionista del settore” hai la speranza di recuperare in tempi rapidi le somme.
Se hai comprato l’auto da un vero privato, devi fargli causa.
Se hai comprato l’auto da un falso privato che vende una decina di auto a nero, lascia perdere fai prima a fartene una ragione.

Nel primo caso cioè se hai comprato l’auto da un “professionista”, dal punto di vista del del Codice civile, il conta Km alterato significa che lui ti ha venduto una cosa per un’altra.
E poco importa se la manomissione è opera del venditore o di terzi prima che il veicolo fosse nella disponibilità del venditore.

Questo succede perché per la legge il Venditore deve verificare ciò che vende, applicando la dovuta diligenza professionale, come puntualmente confermato in ogni provvedimento dell’Antitrust in materia.

Ed è proprio per questo che questo articolo è anche consigliato a tutti i miei colleghi onesti, perché anche loro potrebbero incorrere nella truffa quando permutano un’auto usata.

La responsabilità del Venditore può riguardare 3 principali aspetti:

PRIMO IL PIÙ GRAVE è l’aspetto PENALE per frode in commercio e truffa.
Questo lo puoi ottenere solo se lo quereli.

Ovviamente tu devi raccogliere come ti ho appena detto prove per poter riuscire a dimostrare con la consulenza necessaria ed indispensabile di un legale, che la manipolazione del conta Km è avvenuta DOPO la presa in carico del veicolo da parte del venditore, su sua specifica disposizione.

La responsabilità del venditore può essere Contrattuale.
Per aver venduto una cosa per un’altra e questo succede anche se il venditore era onestissimo e non ne sapeva nulla.
Istituzionale, per pratica commerciale scorretta e questo se la becca in pieno il truffatore.

Le 3 responsabilità sono concomitanti, cioè il Venditore può essere chiamato a rispondere di tutte e tre e sono veramente problemi seri!

QUINDI RIEPILOGANDO

Come promesso oggi in questo post ci siamo occupati della:

  1. TRUFFA AL CONTACHILOMETRI.
  2. Abbiamo analizzato L’IMPORTANZA dei valori chilometrici.
  3. Abbiamo analizzato I SISTEMI SOFTWARE che utilizzano per scalare il contachilometri
  4. Abbiamo analizzato I SISTEMI DI TRUFFA CARTACEA
  5. Abbiamo analizzato I sistemi di truffa su server della casa madre
  6. Abbiamo analizzato I sistemi di truffa su server della motorizzazione

E poi

  1. Ti ho svelato Il sistema definitivo come smascherare il truffatore.
  2. E infine abbiamo accennato a come fare ad avere un risarcimento.

Nel prossimo post  andremo a fondo e ti svelerò come i truffatori camuffano i danni alla carrozzeria che sono nascosti nelle auto usate.

E come fare a smascherarli uno per uno.

Ti ringrazio per avermi seguito fino a qui e ti do l’appuntamento al prossimo post.

Se ti va copia il link e condividilo nei social, oppure commenta se ti servono maggiori informazioni, magari ce la facciamo ad informare proprio tutti.
Toti Costanzo.

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