L’assurda storia della Hyundai ix35
Qualche settimana su automoto.it fa ci siamo imbattuti in un articolo dal titolo curioso che riportava come i costi di riparazione di un’auto ad idrogeno, una delle pionieristiche ix35 della Hyundai, fossero pari all’acquisto di un’auto di lusso..
Abbiamo fatto un po’ di ricerche e scoperto come la storia dell’informatico tedesco che nel 2016 decise di acquistare la prima auto ad idrogeno commercializzata, non è terribile come può sembrare!
In effetti, l’azzardo ha sicuramente ripagato, almeno dal punto di vista delle emissioni, il proprietario!
Infatti ricordiamo che le emissioni sono assolutamente nulle sotto ogni punto di vista. La tecnologia a fuel cell infatti utilizza l’idrogeno che reagendo con l’ossigeno dà vita ad un processo inverso all’elettrolisi che libera vapore acqueo (come scarto) e elettroni per alimentare il motore elettrico.
I vantaggi? il tempo al rifornimento dura pochissimo, i costi sono paragonabili al diesel nei consumi e l’inquinamento è davvero nullo, poiché non servono grandi batterie per lo stoccaggio dell’energia e gli scarti sono composti da vapore acqueo!
I lati negativi sono legati ad una distribuzione ridotta all’osso, anche se la Germania è capofila con 60 distributori, ma vista la tecnologia non escludiamo possa rappresentare una reale alternativa ai carburanti tradizionali, vista la relativa facilità di trasporto dell’idrogeno.
Ma torniamo alla storia:
Il signor Tim Westberg ha visto dopo 7 anni di utilizzo accendersi la spia del sistema fuel cell ed ovviamente l’auto si è fermata.
Trainato fino all’officina hyundai più vicina, ha scoperto che nel corso degli anni, i sistemi fuel cell sono cambiati completamente, come tecnologia, componentistica, parti, dimensioni…
La riparazione della sua vettura in effetti non è stata ritenuta ‘possibile’ poiché molte parti avrebbero dovuto essere prodotte appositamente e per questo il costo sarebbe stato improponibile (superiore ai 100.000 euro).
La Hyundai interpellata ha fatto sapere che ha già fornito un’alternativa al cliente e il ritiro della sua vettura secondo il valore dell’usato corrente.
In effetti il voler essere assoluti pionieri, seppur attraente, presenta indubbi svantaggi, ma è grazie ai Westberg in giro per il mondo che la tecnologia riesce ad avanzare, per prove ed errori certamente, ma se non ci fossero stati i fratelli Wright, che volarono per pochi minuti sopra la loro cittadina, oggi non avremmo il trasporto aereo!
Auguriamo il meglio a Tim e alla sua vettura ad idrogeno e ci auguriamo di vederle presto sulle nostre strade!

